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In Italia le tasse sulla birra sono tra le più alte in Europa. Una penalizzazione insostenibile per consumatori e produttori.

Oggi le accise sulla birra in Italia sono il quadruplo di quelle tedesche e più del triplo di quelle spagnole e il carico fiscale complessivo sulla birra sfiora il 50%, uno dei più alti d’Europa. Una situazione ingiusta tanto per i 30 milioni di italiani che consumano birra quanto per il settore birrario nazionale, che contribuisce in maniera significativa alla creazione di ricchezza e occupazione per il Paese.

 

 

In Europa la birra italiana è tra le più penalizzate dal Fisco

Le accise rappresentano solo una parte delle imposte che gravano sulla birra. Ad esse va aggiunta l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) che – come detto – si applica al valore di un prodotto/servizio e, quindi, anche all’accisa eventualmente applicata sul quel prodotto/servizio.

Sia in Italia sia in Europa l’IVA si applica a tutte le bevande alcoliche.

Sommando il valore delle accise a quello dell’IVA, la pressione fiscale sulla birra in Italia, oltre a non avere riscontro in nessun altro prodotto alimentare, si attesta sui livelli più alti d’Europa, nonostante il nostro potere d’acquisto sia fra i più bassi nella UE. L’Italia risulta in linea con Danimarca (IVA al 25%, accise a 36 euro per ettolitro) e Olanda (IVA al 21%, accise a 38 euro) e davanti a grandi Paesi produttori di birra come Germania, Polonia, Spagna, Belgio, Repubblica Ceca, Austria.

Ecco il confronto tra il carico fiscale che grava su una bottiglia di birra Lager (la più diffusa) da 66cl venduta al supermercato in Italia, Germania e Spagna, ipotizzando per l’Italia un prezzo medio di 1 euro. Come si vede, in entrambi i casi il valore è più che doppio.

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Tasse così alte fanno perdere competitività ai produttori italiani

L’elevato valore della fiscalità sulla birra in Italia penalizza fortemente i 30 milioni di consumatori italiani, che quando acquistano una birra al supermercato versano al Fisco, tra accise e IVA, il 46% del suo prezzo di vendita.

Inoltre il differenziale a nostro sfavore delle accise rispetto ad altri Paesi europei penalizza gli oltre 600 produttori italiani che perdono competitività rispetto ai produttori operanti in Paesi con accise sulla birra più basse. L’effetto è di limitare la capacità delle nostre aziende di penetrare i mercati internazionali e di favorire le importazioni, che infatti negli ultimi 10 anni sono cresciute dal 20% al 35% fino a diventare la più grande impresa di birra del nostro mercato. Non solo, così si ostacola anche la crescita dimensionale dei tanti microbirrifici nati di recente in tutta Italia e si scoraggiano gli investimenti delle grandi aziende nel nostro Paese.

 

Sono un’anomalia tutta italiana

Dal confronto internazionale emerge l’anomalia del sistema fiscale italiano, nel quale il vino paga un’accisa zero, la birra è tassata sopra la media europea e i superalcolici sotto la media.

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Ad esempio la vicina Francia, che applica un’accisa sulla birra analoga alla nostra (35 centesimi per litro), fa pagare le accise anche al vino (4 centesimi al litro per i vini fermi e 9 per i vini frizzanti).

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E rischiano di mettere in crisi un settore che genera ricchezza e occupazione per il Paese

Penalizzare la birra dal punto di vista fiscale vuol dire mettere in difficoltà un settore che porta oggi complessivamente alle casse dello Stato italiano oltre 4 miliardi di euro all’anno (tra accise, IVA, tasse, contributi sociali, ecc.) e dà lavoro complessivamente a 136.000 persone, fra occupazione diretta, indiretta e indotto allargato (“The Contribution made by Beer to the European Economy – Italy”, Regioplan Policy Research and EY, dicembre 2013).

 

Per queste ragioni gli italiani ritengono che siano un’anomalia da eliminare

Il 72% degli italiani pensa che le accise siano una tassa occulta. Il 60% è contrario alle accise sulla birra, mentre il 70% è favorevole alle accise su superalcolici e sigarette. Il 70% ritiene ingiusto discriminare la birra rispetto al vino (fonte Doxa 2015). Quasi 120.000 italiani hanno detto no alle accise sulla birra firmando la petizione promossa da AssoBirra.

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In Italia le tasse sulla birra sono fra le più alte d’Europa. E penalizzano un settore che crea ricchezza per tutti. #salvalatuabirra.it


 

Assobirra sostiene il consumo responsabile di birra Bevi Responsabile Assobirra