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News

05/02/2014

Sospensione aumento accise sulla birra di marzo: AssoBirra, dalla politica primo segnale positivo verso una bevanda gravata da troppe tasse

 

Roma, 5 febbraio 2014 – “Dopo mesi e dopo i fortissimi aumenti delle accise di ottobre e gennaio scorso, il mondo della politica ha dato un importante segnale positivo verso la birra, il settore birrario e i suoi occupati, penalizzati da una delle tassazioni più alte d’Europa. Fa piacere anche perché si tratta di un segnale concreto di ascolto nei confronti dei 60 mila italiani che hanno firmato la nostra petizione su www.salvalatuabirra.it per dire no all’aumento delle accise”. È il commento a caldo del presidente di AssoBirra Alberto Frausin alla notizia del parere favorevole ed unanime delle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera all’emendamento al decreto Destinazione Italia che di fatto blocca l’aumento delle accise sulla birra previsto dal primo marzo prossimo, interrompendo un trend che, dal primo ottobre scorso al primo gennaio di quest’anno, ha visto, tra accise e Iva, ben 3 aumenti della tassazione sulla birra. Ora l’iter parlamentare per l’eliminazione di questo aumento dovrà proseguire, ma questo appare come un primo segnale positivo molto importante.

 

“La decisione delle commissioni Finanze e Attività Produttive, che ringraziamo sentitamente insieme a tutti i firmatari dell’emendamento e ai parlamentari che l’hanno votato all’unanimità e in maniera trasversale, costituisce una significativa inversione di tendenza - aggiunge Frausin - ma l’iter parlamentare per l’abolizione dell’aumento di marzo è ancora lungo, anche se la nostra speranza è che vada a buon fine. E non va dimenticato che il primo gennaio del 2015 è previsto un ulteriore aumento dell’imposta sulla birra. Un aumento che noi riteniamo ingiusto, iniquo e inefficace. La nostra battaglia a tutela degli occupati del settore (136mila, indotto incluso) e dei 35 milioni di italiani amanti della birra continua. Apprezziamo questa rinnovata e trasversale attenzione alla birra da parte del Governo, con l’auspicio che prosegua nel cammino intrapreso verso una definitiva cancellazione dei successivi aumenti di questa accisa, tassa che colpendo un prodotto popolare e di massa colpisce indistintamente tutti gli Italiani”.

 

Nei mesi scorsi AssoBirra ha lanciato la campagna “Salva la tua Birra”, proprio per contrastare l’aumento delle accise sulla birra deciso in autunno. Una iniziativa unica nel suo genere in Italia, pensata per tutelare uno degli ultimi piccoli piaceri dei consumatori, e l’ha fatto con un duplice obiettivo: da una parte, informare cittadini e consumatori su cosa sia davvero l’accisa e su quali conseguenze genererebbe un nuovo aumento in termini di consumi e di occupazione, oltre che di entrate ridotte per lo Stato; dall’altra parte, “chiamare all’azione” gli oltre 35 milioni di consumatori, per agire insieme contro una tassa ingiusta, inefficace e dannosa che in primis andrebbe a colpire proprio loro. Ad oggi sono state raccolte circa 60mila firme, ma l’obiettivo da qui ai prossimi mesi è di continuare a raccoglierne altre, per rendere più forte questa battaglia. Per riuscire in questo compito è possibile sottoscrivere la petizione online sul sito www.salvalatuabirra.it e sulla piattaforma social change.org. Per ulteriori informazioni è possibile ricevere aggiornamenti sulla pagina Facebook di “Salva la tua birra” e tramite il profilo twitter della campagna.

 

 

 

Ufficio stampa AssoBirra

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